domenica 23 ottobre 2011

Chiediamo ai Consiglieri Comunali un voto che accolga le giuste richieste degli abitanti, riconoscendo il bisogno vitale di verde di questo quartiere fortemente penalizzato dall'alta concentrazione di cemento.



Il Comitato “Giù le mani dalla Campagnetta” ha presentato 7 Osservazioni al Piano di Governo del Territorio (riguardanti la Campagnetta e il quartiere Di Vittorio) che sono state firmate anche da molti cittadini del quartiere. In ottobre le abbiamo inviate a tutti i consiglieri comunali.
Le osservazioni riassumono quello che i cittadini hanno chiesto attraverso la petizione sottoscritta da circa duemila firme e di seguito sintetizzate:




1. REALIZZARE UN PARCO PUBBLICO SULL’INTERA AREA DELLA CAMPAGNETTA
2. NON TAGLIARE CON UNA STRADA AUTOMOBILISTICA L’AREA E IL PARCO DELLA CAMPAGNETTA
3. NON REALIZZARE ALTRE CASE NEL QUARTIERE DI VITTORIO
4. MANTENERE NELLA SUA TOTALITA’ IL GIARDINO ACCANTO AL NIDO
5. ISTITUIRE UN PARCO LOCALE DI INTERESSE SOVRACOMUNALE (PLIS) SULL’INTERA AREA DELLA CAMPAGNETTA
6. CONFERMARE LA SCELTA, ASSUNTA IN SEDE DI ADOZIONE DEL PGT, DI NON APRIRE IL QUARTIERE AL TRAFFICO DI ATTRAVERSAMENTO DA SAN GIULIANO
7. PROGETTAZIONE PARTECIPATA DEL PARCO DELLA CAMPAGNETTA




A breve il PGT tornerà in Consiglio Comunale per la discussione delle proposte di modifica e per la sua approvazione definitiva. Il Comitato ha chiesto ai consiglieri comunali di sapere come voteranno le Osservazioni presentate dal Comitato. Le forze politiche ed i consiglieri comunali che abbiamo incontrato in questi anni non hanno potuto che riconoscere la validità delle ragioni del quartiere, ragioni che sono state ritenute valide dal Consiglio Provinciale di Milano che si è schierato all’unanimità per mantenere a verde la Campagnetta e contro la costruzione di case. Ora dai consiglieri comunali di San Donato ci aspettiamo un voto coerente che accolga le giuste richieste degli abitanti, riconoscendo il bisogno vitale di verde di questo quartiere fortemente penalizzato dall’alta concentrazione di cemento che è sotto gli occhi di tutti.
Ripetiamo ancora una volta che il quartiere Di Vittorio (6.000 abitanti lungo 900 metri di strada) non ha bisogno di altre case, lo dimostrano i numerosi cartelli di appartamenti in vendita: il quartiere di Vittorio ha bisogno di verde. Chiediamo ai consiglieri comunali di tener conto di questa realtà evidente e innegabile, VOTANDO SI’ alle 7 Osservazioni presentate dal Comitato e dai cittadini.

Per il Comitato “Giù le mani dalla Campagnetta”
il Presidente Anna Nardi
il Vice Presidente Mario Pirozzi


 
 Note per PLIS:

Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS)

Informazioni generali

I Parchi Locali d'Interesse Sovracomunale (PLIS), introdotti dalla l.r. N. 86 del 30 novembre 1983, vengono istituiti dai Comuni e riconosciuti dalla Provincia, la quale ne definisce anche le modalità di gestione e pianificazione.
Essi si inquadrano generalmente quali elementi di connessione e integrazione tra il sistema del verde urbano e quello delle aree protette di interesse regionale oppure quali aree montane di riconosciuto valore ambientale; tali istituti esprimono pertanto, in linea di massima, un vincolo paesaggistico-ambientale di carattere locale, che esiste in quanto espressione, nella pianificazione urbanistica, di un’esplicita volontà delle amministrazioni competenti.
I PLIS vengono istituiti per molteplici scopi: conservare la biodiversità, favorire un utilizzo sostenibile del territorio di tipo ricreativo, salvaguardare il comparto agricolo-forestale e gli elementi del paesaggio tradizionale, evitare che il continuo consumo di suolo impoverisca in modo irreparabile il paesaggio, uniformare le scelte pianificatorie di Comuni contigui, regolare la crescita insediativa, porre in essere azioni di controllo del territorio.
Rispetto ai parchi regionali, i PLIS sono generalmente caratterizzati da una maggiore agilità in sede burocratica, con la possibilità di intervenire più rapidamente nell’attuare le strategie di gestione.
L’obbiettivo della "fruizione sostenibile" è una delle prerogative dei PLIS, da conseguirsi anche attraverso percorsi di educazione ambientale, che partendo dal comparto scolastico giungano a coinvolgere l'intera comunità locale e sovracomunale.

Adempimenti

I Comuni e le Comunità Montane:
  • Avviano l’iniziativa di istituire, mantenere e gestire i PLIS;
  • Definiscono gli obiettivi di tutela, valorizzazione e riequilibrio territoriale;
  • Definiscono i perimetri delle aree destinate a PLIS all’interno dei P.G.T.;
  • Ne definiscono la forma di gestione (consorzio, convenzione ecc.).
L’individuazione dell'area deve essere prevista dai P.G.T. o loro varianti, che perimetrino la medesima quale "Parco locale di interesse sovracomunale ai sensi dell'articolo 34 della l. R. 86/83".
Gli enti locali interessati si coordinano pertanto al fine di definire:
  • Il perimetro del PLIS;
  • Una normativa comune di salvaguardia.
Al fine di una verifica preliminare di carattere tecnico e procedurale è necessario che gli enti locali, prima di avviare il processo istitutivo di un nuovo PLIS o l’ampliamento di un PLIS esistente, prendano contatti col Servizio Aree protette, paesaggio e reti ecologiche della Provincia.

Costi

Nessuno

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